Il 118 Treviso raddoppia le ambulanze di giorno

Dopo il malore in Duomo a Castelfranco domenica, Benazzi dispone che siano due i mezzi pronti a intervenire anche nei giorni festivi.

«Anche di domenica garantiremo due ambulanze, come negli altri giorni della settimana. Lo faremo mettendo come reperibile il mezzo che era adibito al trasporto secondario». È la promessa strappata a Francesco Benazzi, direttore generale dell’Usl 2 Marca Trevigiana, dopo le polemiche sul caso di un anziano svenuto domenica in Duomo durante la messa delle 10 e soccorso da un’ambulanza partita da Cittadella, dato che il veicolo in dotazione all’ospedale San Giacomo era impegnato in un codice rosso, così come quello di Montebelluna. Una vicenda che aveva fatto insorgere i comitati locali, portandoli a puntare il dito contro i tagli ai servizi. «Non è giusto soffiare sul fuoco perché non stiamo smobilitando i servizi», sottolinea Benazzi, «il numero delle ambulanze non è sottostimato ma è frutto di un’analisi fatta dal Suem per garantire una copertura idonea alle necessità del territorio».
Ma le proteste hanno portato l’azienda sanitaria a correggere un po’ il tiro, dando seguito alle indicazioni contenute nella “Carta dei Servizi Suem” dell’ex Usl 8. Il documento, redatto nel 2011, indica per il San Giacomo la presenza di due ambulanze. Più precisamente «una autoambulanza h24 e un’ambulanza h12» senza fare distinzione tra festivi e feriali. «Il sindacato ritiene che, quanto previsto in termini organizzativi dalla carta dei servizi per le strutture dell’Usl, debba essere rispettato.
Nel caso dell’ospedale di Castelfranco viene stabilita una distinzione oraria ma non di giorni, quindi le ambulanze dovrebbero essere due anche la domenica, una h24 e una h12», precisa Ivan Bernini (Cgil). La copertura domenicale dei mezzi di soccorso in dotazione al San Giacomo verrà rimodulata con lo spostamento in modalità “reperibile”, anche per le emergenze, del mezzo riservato al trasporto secondario. «Il territorio è sempre stato coperto anche la domenica, con questa modifica andremo a modificare leggermente la disponibilità del parco a disposizione, ma occorre sottolineare che il sistema è sempre stato efficiente, dato che tutte le chiamate che arrivano al Suem vengono gestite in base alla prossimità e al mezzo libero più vicino. L’area di Castelfranco non è affatto penalizzata», conclude Benazzi, «come per tutti gli ospedali periferici quando arriva la chiamata esce

l’ambulanza con infermiere e medico se c’è un codice rosso».
Da adesso in poi, anche la domenica si potrà contare sulla presenza di due mezzi in orario diurno. Un numero che il dg considera in linea rispetto alle altre strutture sanitarie che afferiscono all’Usl provinciale.

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