Sisma, pilota dell’elisoccorso dell’Ares 118: ‘Era buio e facevano sos con torce’

I primi soccorritori ad Amatrice, ‘c’erano file di auto in fuga’

I vigili del fuoco al lavoro per scavare tra le macerie nella notte, nelle zone colpite dal terremoto, Amatrice, 25 agosto 2016. ANSA/ VIHILI DEL FUOCO ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++
I vigili del fuoco al lavoro per scavare tra le macerie nella notte, nelle zone colpite dal terremoto, Amatrice, 25 agosto 2016.
ANSA VIGILI DEL FUOCO

ansa: “Siamo stati tra i primi ad arrivare la notte del terremoto. Dopo circa 20-30 minuti dalla prima chiamata d’emergenza alla centrale operativa il nostro elicottero ha raggiunto Amatrice. Era tutto buio perché l’energia elettrica era andata via. Si vedevano auto in fila che tentavano di scappare e la gente ci faceva segnali con le torce”. E’ il racconto di Alessandro Giulivi, pilota dell’elisoccorso dell’Ares 118 del Lazio intervenuto la notte del sisma del reatino.  “Il paese sembrava bombardato – ha aggiunto – Dopo i trasporti d’urgenza negli ospedali siamo andati in giro per le case per cercare di salvare vite umane. Abbiamo estratto due bambini in un’abitazione crollata a SS Lorenzo e Flaviano, una frazione di Amatrice. Per portarli fuori abbiamo fatto una sorta di catena umana tra le macerie. Quando li abbiamo raggiunti erano spaesati e ci abbracciavano stretti”.

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