Sisma, aggiornamento provvisorio: sono 250 i morti accertati fino ad ora, 365 i feriti e 2.500 gli sfollati

Attivi i numeri della Protezione civile: 800 840840 e 803555

Centinaia di morti nel sisma magnitudo 6.0 che alle 3.36 di mercoledì ha devastato il Centro Italia. I centri più colpiti: Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

Quello che sappiamo finora

Cqrth5nWAAEqGfu• Sono 250 i morti accertati del terremoto che martedì notte ha devastato i comuni di Amatrice e Accumoli (in provincia di Rieti) e Arquata del Tronto(in provincia di Ascoli Piceno). 365 i feriti. 2.500 gli sfollati. I numeri diffusi dalla Protezione civile sono ancora provvisori. Ma è ormai evidente che il bilancio finale sarà peggiore del sisma dell’Aquila del 2009 (che fece 309 vittime). Le persone impegnate nei soccorsi sono 5.400. I vigili del fuoco hanno estratto 215 persone vive dalle macerie.

• La scossa più violenta è stata di magnitudo 6,0 e si è verificata nella notte tra martedì e mercoledì alle 3.36 con epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e Amatrice (Rieti) e profondità a 4 km. Altre violente scosse sono state registrate alle 4.32 (magnitudo 5,4, epicentro Norcia) e alle 4.33 (mag. 5,1, epicentro Accumoli). Nella notte tra mercoledì e giovedì una nuova scossa di magnitudo 4.5 è avvenuta alle 5:17 con epicentro tra Accumoli, nel Reatino, e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Le repliche sono state oltre 600.

• Una bambina (Giorgia, 4 anni) è stata estratta viva dalle macerie a Pescara del Tronto dopo 17 ore di ricerche. Un’altra (Giulia, 8 anni) è stata ritrovata viva nel pomeriggio di mercoledì.

• Si continua a scavare anche sotto le macerie dell’hotel Roma. Ieri si parlava di 70 possibili vittime. Ma le persone registrate nell’hotel erano 32. Si vedono materialmente 4 cadaveri che attendono di essere recuperati e sono stati ritrovati i documenti di 2 giovani che potrebbero essere sotto le rovine. Le vittime dovrebbero essere 6 e almeno 20 ospiti si sono messi in salvo.

• La procura di Rieti ha aperto un unico fascicolo «contenitore» con l’ipotesi di reato di disastro colposo.

• Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza, stanziato 50 milioni di euro per le prime necessità e previsto il blocco delle tasse per i contribuenti dei territori colpiti dal sisma. La Giunta straordinaria della Regione Lazio ha stanziato 5 milioni di euro. L’Abi ha invitato le banche a sospendere le rate dei mutui delle case danneggiate.

• Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha detto che «metà paese non c’è più». Una dichiarazione ripresa dai media di tutto il mondo.

• Il sisma ha causato piccole crepe nella parte esterna del Duomo di Urbino, che è stato completamente transennato.

• I beni di interesse culturale distrutti o gravemente danneggiati sono 293. Ad annunciarlo il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini.

• Il premier Matteo Renzi , che ha seguito da Palazzo Chigi le operazioni di soccorso, ha ringraziato «chi ha scavato a mani nude». «Non lasceremo nessuno da solo, nessuna famiglia, nessun Comune, nessuna frazione», ha detto. Nel pomeriggio di mercoledì si è recato nelle zone colpite: «Questa visita sarà la prima di una lunga serie in questo territorio per dare certezza ai tempi di ricostruzione», ha detto.

• Papa Francesco, «fortemente commosso», ha rinviato la catechesi dell’udienza del mercoledì e ha espresso «grande dolore e vicinanza alle persone presenti in tutti i luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura».

• Barack Obama si è detto pronto a offrire «aiuti e assistenza», esprimendo all’Italia «solidarietà a nome di tutto il popolo americano». Vladimir Putin ha detto che «la Russia condivide il dolore del popolo amico italiano. Francia e Germania hanno offerto il proprio aiuto. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha detto che l’Ue è pronta a fornire all’Italia «assistenza in qualsiasi modo possiamo». La Cei ha stanziato 1 milione di euro per l’emergenza.

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