Pronto soccorso, in Umbria arriva la app del 118 che individua la posizione

Il servizio di emergenza-urgenza gestito dalla centrale operativa del 118 dell’Umbria può da oggi contare anche su una nuova applicazione digitale che permette, in caso di richiesta di soccorso, di individuare con precisione il luogo dove dovrà essere prestato l’intervento. Oltre alla geo-localizzazione, questa consentirà quindi di inviare sul posto il mezzo di soccorso più vicino e soprattutto il più adatto. La nuova app, che si chiama ‘Help Gps 118 Umbria Soccorso’ ed è già scaricabile dagli stores di Android e prossimamente anche da quelli di Apple, è stata presentata presso l’ospedale di Perugia. Sono intervenuti l’assessore regionale alla sanità Antonio Bartolini e il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca.

TUTTE LE APP DELL’OSPEDALE – L’Umbria è la seconda regione, dopo la Lombardia, ad utilizzare un dispositivo del genere. Richiedendo il soccorso con la app – ha spiegato Piero Rosi, responsabile del servizio informatico dell’ospedale – si attiva in automatico la chiamata telefonica alla centrale operativa del 118 e di conseguenza l’invio dei dati geolocalizzanti agli operatori. Un servizio “particolarmente utile – ha evidenziato – specialmente nelle zone extraurbane e in ambienti impervi perché consente di individuare esattamente la posizione di chi richiede aiuto”. Come ha poi osservato il direttore Duca, il servizio “non esclude la possibilità di chiamare il 118 mediante la modalità tradizionale e quindi non è sostitutivo ma alternativo e per l’utente rappresenta pertanto un’opportunità aggiuntiva”. Così come accade, è stato ricordato, per le altre applicazioni che l’Azienda ospedaliera ha già realizzato prima di quest’ultima, come ‘Ospedale di Perugia’, ‘Nessun dolore’ e ‘Info ospedale’.

UN PERCORSO DI INNOVAZIONE – Quello dell’applicazione riferita al 118 è un ulteriore tassello di un percorso di innovazione che per l’assessore Bartolini “è motivo di soddisfazione perché la digitalizzazione della sanità è uno dei primi obiettivi che stiamo portando avanti”. Su questo tema l’assessore ha inoltre annunciato che nel giro di pochi mesi partirà anche il “fascicolo sanitario digitale” sempre nell’ottica di innovare la modalità di comunicazione tra la struttura sanitaria e il cittadino-utente. Bartolini si è soffermato anche sulla “necessità” di lavorare in materia di alfabetizzazione perché, ha affermato, “investendo sul digitale in sanità c’è da tenere conto che l’utenza maggiore è quella degli over 65 la quale non ha molta praticità con l’utilizzo di queste nuove tecnologie”. A differenza di altre applicazioni quella presentata oggi necessita, dopo avere scaricato la app nel proprio dispositivo, di una registrazione dell’utente “per scoraggiare un uso improprio” come ha poi sottolineato ancora Rosi.

I DATI DELL’EMERGENZA – La presentazione della nuova applicazione, riferita alla centrale operativa unica del 118, è stata anche l’occasione, per il direttore generale Duca, per presentare alcuni numeri “su un sistema delicato di emergenza-urgenza particolarmente presidiato, con 32 postazioni mobili del 118”. Inoltre, sono 45 le ambulanze (17 con medico a bordo e 21 con infermiere). Invece sono state 62 mila 350 le uscite totali nel corso del 2015 con i due terzi riferite ai codici di maggiore complessità e gravità come il rosso (10.793) e il giallo (30.340). Per il verde sono state 21.154 le uscite mentre 63 quelle per il bianco. Gli interventi con l’eliambulanza sono stati 32, sempre nel 2015, di cui 16 di soccorso primario (da territorio ad ospedale) e 16 di soccorso secondario (da ospedale a ospedale). “Aver riorganizzato la centrale operativa e averla fatta unica – ha infine affermato Duca – è stata la scelta giusta e i numeri ci stanno dando ragione, anche perché il paziente così non viene più portato nell’ospedale dove risiede ma in quello dove è più opportuno trasportarlo per le sue condizioni”.

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