118 Udine: soccorsi ai neonati, un nuovo strumento sulle ambulanze

Udine. Il dono di una famiglia alla Neonatologia: velocizza le analisi. Dati immediati già durante il trasporto per anticipare la terapia.

UDINE. Il reparto di neonatologia dell’Azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Udine potrà contare su di un nuovo macchinario per l’analisi del sangue dei bimbi appena nati. Uno strumento che – portato direttamente in ambulanza o in sala parto –, può fornire velocemente i dati sull’ossigenazione del neonato, così da adottare in tempi più rapidi le terapie adatte. Minuti preziosi risparmiati che, nei casi più estremi, consentono di salvare la vita.
Il macchinario, tecnicamente, è un emogasanalizzatore Epoc e sarà donato domani dall’impresa di costruzioni Casa Troppina unitamente alla famiglia dell’imprenditore Loris Troppina. In cambio del “Portfolio casa Troppina”, un volume che racconta la propria filosofia dell’abitazione, il costruttore ha chiesto a clienti, conoscenti e amici di contribuire alla raccolta fondi.
Attraverso l’associazione “Il Paese di Lilliput”, operante da anni per la Neonatologia, e con le indicazioni dei medici Franco Macagno e Luigi Cattarossi, il ricavato è stato finalizzato nell’acquisto dello strumento.
Il secondo che l’impresa Troppina dona alla Neonatologia. Il primo, nel 2009, serviva per studiare il sistema nervoso del neonato. I coniugi Troppina, sono entrati in contatto con il reparto 18 anni fa, in occasione della nascita dei loro tre gemelli. «Anche mio papà – ha spiegato Loris Troppina – è stato ricoverato molte volte e questa donazione è un modo per ringraziare l’ospedale di Udine».
L’idea era nata a novembre, in occasione di un brindisi in memoria del padre, mancato due anni fa: a marzo era già stata raccolta la somma necessaria per l’acquisto della strumentazione. Una raccolta fondi fatta a tempo di record.
«Devo ringraziare tutti – sottolinea l’imprenditore – per la sensibilità che hanno dimostrato». A far da tramite tra Troppina e le esigenze ospedaliere è stata Il paese di Lilliput, l’associazione – presieduta da Marianna Zanetti – formata da un gruppo di genitori che hanno avuto figli ricoverati nel reparto e che hanno messo tempo ed esperienza a favore del reparto. Ogni anno, tra l’altro, l’associazione individua un progetto da portare a termine (acquisto di materiali, finanziamento di borse di studio e così via).
Lo strumento che sarà donato domani misura l’ossigeno nel sangue del neonato. «Essendo portatile – spiega il professor Macagno –, può essere facilmente spostato in ambulanza e, in questo modo, si possono avere i dati sull’ossigenazione anche durante il trasporto e agire quindi precocemente sulla terapia.
Stemma_nuovo_118-2Questo è fondamentale quando il piccolo viene al mondo in ospedali dove non è presente la terapia intensiva neonatale (che c’è solo a Udine e Trieste). In caso, per esempio, di criticità emerse durante il parto si allerta già in anticipo l’équipe di Udine che si sposta già nell’ospedale in questione.
La donazione è in programma domani, mercoledì, nel padiglione Petracco, nella sala

riunioni della pediatria. Sarà presente il direttore generale Mauro Delendi, capo di gabinetto della Regione Agostino Maio per la Regione, il primario Cattarossi, il professor Macagno, la presidente di Il Paese di Lilluput Zanetti oltre ai coniugi Troppina.

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